Chiamata Rapa Nui dagli abitanti indigeni, rimane avvolta nel mistero. Circa 3 milioni di anni fa un vulcano si alzò dal fondo dell'oceano e ben presto lo seguirono altri due vulcani, che formarono i vertici di un triangolo. Col tempo lo spazio tra i vulcani si riempì a formare l'isola. Fu solo nel 4° secolo dopo Cristo che si crede arrivassero i primi abitatori. Queste sono le notizie certe. Il resto è tutt'ora fonte di speculazioni. Anche le origini dei primi colonizzatori sono soggette a discussioni: secondo alcuni provenivano dalla Polinesia, secondo altri dal Sud America. La prima ipotesi è la più probabile. Ma nessuno conosce il significato dei moai, statue alte fino a 21 m del peso di 100 tonnellate, cavate dalla pietra vulcanica ed erette a centinaia lungo la costa. Come vennero trasportate da una gente che non conosceva la ruota. E pur essendo fra i pochi popoli del Nuovo Mondo ad aver sviluppato una scrittura, nessuno è riuscito a interpretare le tavolette "rongo-rongo". Gli idoli misteriosi, la cava dei moai nel cratere di Rano Raraku, le superbe spiagge di Anakena e Ovahe (di gran lunga le migliori del Cile), la folcloristica sagra di Tapati Rapa Nui che si tiene a febbraio, il villaggio cerimoniale di Orongo e l'atmosfera misteriosa del sacrario di Ahu Tongariki, con la sua fila di giganteschi moai, sono le più famose, ma non le uniche attrazioni dell'Isola di Pasqua. |